Le partiture sono utilizzabili a soli fini didattici o di ricerca scientifica e senza scopo di lucro.
(art. 70, c. 1, L. 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dalla L. 9 gennaio 2008, n.2, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.21 del 25 gennaio 2008)

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domenica 27 novembre 2011

Richiesta

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Ciao, qualcuno per caso ha anche l'armonizzazione di Giorgio Vacchi per coro misto (SCTB) di questo bellissimo brano?
Grazie e ciao,
Bruno

giovedì 24 maggio 2007

Ambulanti





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Stagnini, seggiolai, spazzacamini, arrotini…ecc. ecc. Tutti accomunati da una caratteristica: La passione per le massaie loro clienti.
Arrivavano dai monti, dall’Oriente, da Trieste, da Piacenza o da chissà quale altro luogo e giravano per le strade del paese, annunciavano gridando la loro venuta e aspettavano che le donne uscissero di casa con eventuali lavoretti.Ecco allora che i doppi sensi a sfondo erotico si sprecano in queste cante che, diffuse dagli stessi ambulanti, sembra potessero avere anche una funzione sostanzialmente pubblicitaria.
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partiture:
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tre spazzacamini veneti
arm. Gianni Malatesta
TTBB
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arm. Giorgio Voltolina
SCTB
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arm. Loris Tiozzo
TTBB
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un seggiolaio trentino
arm. Antonio Pedrotti
TTBB
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un arrotino toscano
arm. Claudio Malcapi
TTBB
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un altro trentino
arm. Renato Dionisi
TTBB
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uno stagnapadelle emiliano
arm. Giorgio Vacchi
TTBB
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arm. Giorgio Vacchi
SCTB
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dei calderari triestini
arm. Paolo Bon
TTBB
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e dei calderai emiliani
arm. Giorgio Vacchi
TTBB
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Siam calderai
arm. Giorgio Vacchi
SCTB
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e ci infiliamo anche un ortolano trentino
arm. Roberto Di Marino
SCTB

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mercoledì 4 aprile 2007

Addio addio

Addio Addio
Nebbi' a la valle e nebbi' a la muntagne,
ne la campagne nen ce sta nesciune.
Addije, addije amore
casch' e se coje
la live e casch' a l'albere li foje.



Casche la live e casche la ginestre,
casche la live e li frunne ginestre.
Addije, addije amore
casch' e se coje
la live e casch' a l'albere li foie

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Canto delle raccoglitrici d'olive, stupendo per intensità poetica, ricco di analogie suggestive. È ancora oggi cantato nella piana dell'Ortonese, sotto la Maiella. Da ricordare l'incisione di Giovanna Marini e Maria Teresa Bulciolu nel 33/17 I canti del lavoro 3, cit., e nel LP, cit., Le canzoni di «Bella ciao». Discreta anche l'esecuzione di Anna Casalino nel LP Folkitalia, cit., e nel LP "Sebben che siamo donne", anche cit. Ho tratto il testo dall'opuscolo Bella ciao, cit.Traduzione. «Nebbia alla valle e nebbia alla montagna, nella campagna non c'è più nessuno. Addio, addio amore: casca e si raccoglie l'oliva e cascano dall'albero le foglie. Casca l'oliva e casca la ginestra, casca l'oliva e le foglie di ginestra. Addio, addio amore: casca e si raccoglie l'oliva e cascano dall'albero le foglie.

Da "I canti popolari italiani" Giuseppe Vettori - Newton 1975
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Partiture:
Un'armonizzazione per coro misto
arm. E.Vetuschi
SCTB
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arm. Giorgio Vacchi
TTBB
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arm. Giorgio Vacchi
SCTB
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arm. Andrea Caselli
TTBB

Addio addio
arm. Andrea Caselli
SCTB
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domenica 1 aprile 2007

Senti le rane che cantano



Senti le rane che cantano

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Senti le rane che cantano
che gusto che piacere
lasciare la risaia
tornare al mio paese
lasciare la risaia
tornare al mio paese

Amore mio non piangere
se me ne vado via,
io lascio la risaia
ritorno a casa mia

Non sarà più la capa
che sveglia a la mattina
ma là nella casetta
mi sveglia la mammina

Vedo laggiù tra gli alberi
la bianca mia casetta
vedo laggiù sull'uscio
la mamma che mi aspetta

Mamma papà non piangere
non sono più mondina
son ritornata a casa
a far la contadina

Mamma papà non piangere
se sono consumata
è stata la risaia
che mi ha rovinata

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La più conosciuta delle canzoni delle mondariso della Pianura padana.

Da R. Leydi - I canti popolari italiani
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Partiture:

Ecco una armonizzazione per coro femminile

arm. Giorgio Vacchi
SSC

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ed una per coro misto

arm. T. Zardini
SCTB
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Gli scariolanti



Gli scariolanti

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A mezzanotte in punto
si sente un gran rumor
sono gli scariolantilerì lerà
che vengono al lavor

Volta rivolta
e torna a rivoltar
noi siam gli scariolanti
lerì lerà
che vanno a lavorar

A mezzanotte in punto
si sente una tromba suonar
sono gli scariolanti
lerì lerà
che vanno a lavorar

Volta rivolta
e torna a rivoltar
noi siam gli scariolanti
lerì lerà
che vanno a lavorar

Gli scariolanti belli
son tutti ingannator
che i à ingané la bionda
lerì lerà
per un bacin d'amor

Volta rivolta
e torna a rivoltar
noi siam gli scariolanti
lerì lerà
che vanno a lavorar.

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Canzone nata dopo il 1880 fra i braccianti addetti ai lavori di bonifica della zona costiera della Romagna e della provincia di Ferrara. L'arruolamento dei braccianti avveniva a scadenza settimanale, con questo rituale: a mezzanotte della domenica il "caporale" suonava un corno, dando così il segnale di inizio di una specie di "corsa al lavoro". Gli interessati, armati di carriola ("scariolanti"), si recavano presso una località precedentemente designata, là dove i primi arrivati ottenevano di essere assunti; gli altri restavano disoccupati per tutta la settimana.

(da "I canti popolari italiani" Giuseppe Vettori -Newton-)

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una armonizzazione per coro a voci virili

arm. Teo Usuelli
TTBB
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