Le partiture sono utilizzabili a soli fini didattici o di ricerca scientifica e senza scopo di lucro.
(art. 70, c. 1, L. 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dalla L. 9 gennaio 2008, n.2, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.21 del 25 gennaio 2008)

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mercoledì 18 gennaio 2012

A Gramadora

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È il titolo di una delle “cante” più famose della Romagna. E’ un inno al lavoro e alla bellezza delle donne romagnole, intonato in modo scherzoso e allegro. L’amore trionfa in un letto dove le lenzuola di canapa bianca alleviano le fatiche dei contadini. Al lavoro della gramola, l’attrezzo che serviva per maciullare le fibre legnose della canapa, si alternavano soprattutto i giovani; era quindi una buona occasione per corteggiare le belle ragazze! Una mora dalle labbra rosse accetta la sfida. E' pronta a menare le mani per frenare l’impeto aggressivo del suo corteggiatore, che le propone di “darle un bacio in cambio di uno schiaffo!”
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Per i non romagnoli ecco la traduzione:
La Gramolatrice

Bella ragazza fresca campagnola
dai capelli e dagli occhi come il carbone
dalla bocca più rossa di una cerisuola (bacca del biancospino)
tu sei la mia passione.
Battibatti e strizza un occhio
strizza un occhio e battibatti
lo facciamo questo baratto?
Mi dai uno schiaffo che ti dò un bacio.


Gramola gramola moretta un po' sgarbata
ch'è bello fare all'amore in allegria
sopra i mannelli della canapa scapigliata
io ti sto sempre accanto.
Battibatti e strizza un occhio ecc., ecc.

Lucignoli (pennacchi) filati nella rocca della nonnina
matasse d'accia bianche nel bollire
e lenzuola fresche di tela casalinga
moretta che bel dormire!
Battibatti e strizza un occhio, ecc. ecc.
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Versi di Aldo Spallicci
Musica di Cesare Martuzzi
TTBB
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Versi di Aldo Spallicci
Musica di Cesare Martuzzi
SCTB
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