Le partiture sono utilizzabili a soli fini didattici o di ricerca scientifica e senza scopo di lucro.
(art. 70, c. 1, L. 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dalla L. 9 gennaio 2008, n.2, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.21 del 25 gennaio 2008)

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sabato 5 maggio 2007

La sposa morta

(Nigra 17)

Di questa patetica canzone pubblicai nel « Cimento » del 1854 una prima lezione piemontese, che ebbe l'onore d'una parafrasi poe­tica di Giovanni Prati e d'una traduzione in versi italiani di Antonio Peretti (1). Una lezione dell'alto Monferrato, una emiliana e una del basso Monferrato furono poi stampate da Giuseppe Ferraro, la prima nel 1870, la seconda nel 1877, la terza nel 1888, e una veneta dal Bernoni nel 1873 (2). Giuseppe Ferraro ne diede una traduzione italiana nel giornale d'Alessandria « Eco degli Studenti » del 1865.La canzone è sparsa in tutta la Francia in numerose lezioni. La prima delle due pubblicate da E. de Beaurepaire, e anche quella del­l'Atger (3) sembrano avvicinarsi piú di ogni altra alle lezioni piemon­tesi che si possono riassumere come segue. Gentil galante, che in alcune lezioni è soldato e viene in congedo per vedere la fidanzata o la sposa, sente sonar da lontano le campane. Va a casa, domanda della bella. Gli si risponde che è portata in chiesa per la sepoltura. Egli va in chiesa, ovvero va incontro al corteggio e interroga la morta. Le chiede un bacio. La morta risponde : — E come baciarvi? La mia bocca che era di rose e fiori, sa ora di terra. Il vostro anello l'ho ancora in dito, prendetelo, datelo ad un'altra e pregate Dio per me. Nella lezione dell'Atger la morta dice al fidanzato di dar l'anello alla sorella di lei e di amarla. — Le darò l'anello, egli risponde, ma non potrò amarla. Farò fare un romitaggio e là finirò i miei giorni. —In altre lezioni francesi, l'amante, vista la sposa morta, muore an­ch'esso (4). In quella pubblicata dall'Ampère, e nella seconda del Beaurepaire (5), ove sembra che ci sia confusione con altra canzone, la morta dice che è nell'inferno, dove c'è posto anche per lui se non si ravvede. La lezione pubblicata dal conte di Puymaigre, e quella stampata nella « Mélusine » (6) da F. Bonnardot, concordano colla monferrina e colla veneta, nella conclusione, che fa tornar l'amante al reggimento. In quella pubblicata da Decombe egli dice che vuol esser sepolto vicino alla morta (7).
La canzone, secondo il solito, dalla Francia del mezzodì s'infil­trò in Catalogna, lasciando anche qualche leggera traccia in Porto­gallo (8).Per la connessione che questa canzone può avere colla ballata an­glo-scozzese Lord Lovel e coi canti popolari d'altri paesi che hanno qualche relazione con quest'ultima, la miglior fonte di compara­zione è la prefazione alla ballata suddetta di Francis James Child (9). Il metro, colle solite deviazioni, è di nonari piani e tronchi con asso­nanza sui tronchi.
1 « Il mondo letterario », anno I, n. 33: Canti popolari del Piemonte recati in versi italiani.
2 Ferrara, C. pop. monf., 56; C. pop. di Ferrara ecc., 92; C. pop. del basso Monf., n. Il, p. 5. — Bernoni, C. pop. venez., IX, n. 6.
3 Beaurepaire, 52. — Atger, Poésies populaires en langue d'oc, Montpellier 1875, 21.
4 Arbaud, I, 117. — Smith, in « Romania », VII, p. 83.
5 Ampère, 36. — Beaurepaire, 53.
6 Puymaigre, Ch.-pop. mess., I, 67. — Mélusine », Il, 191.
7 Decombe, 212. — Altre lezioni francesi: Bladé, Ch. pop. de la Gasc., II, 73. — Guillon, 141. — a Revue des langues rom. o, luglio 1874, p. 249. — Bujeaud, I, 296.
8 Milá, Romancerillo ecc., 193, 319. — Briz, I, 135-39. — Almeida-Garret, 134. — Puy‑maigre, Romanceiro portug., 141-42. — Poesia popular gallega, in “ Romania”, VI, 69.
9 Child, III, 204-6.
Da "Canti popolari del Piemonte" - Costantino Nigra - Einaudi
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Un grazie a Max Rapezzi per il disegno originale.
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Partiture:
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Una versione della Val D'Aosta per coro maschile
arm. Antonio Pedrotti
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due versioni emiliane per coro maschile e per coro misto
arm. Giorgio Vacchi
SCTBB
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arm. Giorgio Vacchi
TTBB
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arm. Giorgio Vacchi
SCTTBB
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Nella Somalia bellaarm. Giorgio Vacchi
TTBB
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