Le partiture sono utilizzabili a soli fini didattici o di ricerca scientifica e senza scopo di lucro.
(art. 70, c. 1, L. 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dalla L. 9 gennaio 2008, n.2, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.21 del 25 gennaio 2008)

Cerca nella bacheca

Per la pubblicazione invia le partiture qui

ugocoppale@gmail.com
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mercoledì 8 gennaio 2014

Girolamo Casella (2)


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Un grazie all'amico Alberto che  mette a disposizione altri due interessanti pezzi...condividete gente...
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Troppo tardi: già spedita:)...(La sagra)
provo a rimediare con due partiture.
Una bellissima ricostruzione di Renato Dionisi di una Ninna Nanna e la partitura di Era Sera nell'armonizzazione di Luigi Pigarelli. 
La partitura di Era Sera armonizzata da Mascagni la posso recuperare in sede e, se la settimana prossima non avranno già provveduto,  te ne spedirò una copia.
A presto,
Alberto
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arm. Renato Dionisi
TTBB
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arm. Luigi Pigarelli
TTBB
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mercoledì 11 luglio 2012

Sui monti fioccano

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Ugo...co' sto caldo...rinfreschiamoci un po'...
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arm. Luigi Pigarelli
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venerdì 23 marzo 2012

Serenata a Castel Toblin

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Inerente la richiesta di cui al link  http://labachecadellepartiture.blogspot.it/2011/10/richiesta-scambio.html allego lo spartito di Serenada a Castel Toblin (se necessita ancora).
Saluti.

Franco Filipucci

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Serenata a Castel Toblin
arm. Luigi Pigarelli
TTB
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domenica 26 febbraio 2012

Richiesta

Ciao,
mi chiamo Davide e canto nel Coro Alpini dell'Università di Milano-Bicocca.
Ho recentemente fatto una ricerca di alcune partiture nel tuo blog ma
non le ho trovate e vorrei sapere se si riescono a reperire.
Mi interessano "Inno al trentino" armonizzato da Antonio Pedrotti e "O
Angiolina, bela Angiolina" armonizzato da Luigi Pigarelli.
Non so se riusciremo ad impararli, ma con lo spartito ci faremo
un'idea più chiara.

Grazie in anticipo.

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Davide Teutonico
davide.teutonico@gmail.com
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Eccole...
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Versi. Ernesta Ved. Battisti
musica di G. Bussoli
arm. Antonio Pedrotti
TTBB
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arm. Luigi Pigarelli
TTBB
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domenica 16 ottobre 2011

La penna dell'alpino

Buonasera sig. Coppale,
avrei una richiesta da pubblicare sul suo blog.
Sto cercando "La penna dell'Alpino" di L. Pigarelli.
Ringrazio molto per il contributo.
Cordialmente,

Matteo
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Grazie per il..."signore", ma solo Coppale grazie...ecco "La penna dell'alpino"
Coppale
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La penna dell'alpino
arm. Luigi Pigarelli
TTBB

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venerdì 30 ottobre 2009

Risposta

Ciao Coppale,
ecco la partitura di "La montanara" richiesta da Wilma Ferreri.

Saluti
Davide

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di Ortelli - Pigarelli
TTBB
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di Ortelli - Pigarelli
adattamento a 4 voci miste di M. Macchi
SCTB
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Faccio notare che la partitura de "La Montanara" per coro misto era già postata sulla bacheca, usate la funzione "Cerca nel blog" in alto a sinistra per trovare post più vecchi.
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domenica 8 marzo 2009

La villanella

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Da una richiesta di Graziella per il coro "Voci D'Argento":
Gentile maestro, sono la direttrice di un piccolo coro delle "Voci d'Argento" di un centro anziani nell'entroterra Ciociaro, visito spesso il vostro sito ed ho potuto apprezzare varie volte il vostro lavoro.
A maggio vorremmo fare il nostro primo concerto e ci piacerebbe avere la partitura per coro de "La Villanella" (o come balli bene bella bimba).
Se vi è possibile potreste darmi una mano?
Cordialmente
Graziella
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arm. S. Deflorian
TTBB
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La villanella
arm. Patrick Quaggiato
SCTB
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La villanella
arm. Benny
SCTB
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arm. Luigi Pigarelli
TTB
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arm. Gianni Malatesta
TTBB
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arm. Fernando Mingozzi
TTB
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domenica 13 aprile 2008

G.A. (2)

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Eccoti un'altra serie di spartiti del repertorio del mio coro:
"Coro El Castel" di Sanguinetto (VR).
Il coro ha la sua sede nella ex-prigione nei sotterranei del castello medievale, ecco la ragione del nome.
G.A.
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arm. L. Casanova Fuga
SCTB
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musica di A. Di Mario
arm. Marino Paladini
SCTTBB
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J.S.Bach
SCTB
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arm. A. Mosna
SCTB
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trascr. Luigi Pigarelli
SCTBB
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arm. Giorgio Vacchi
SCTB
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P. A. Bertoli - M. Negri
elab. Marino Paladini
SCTB
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arm. Sebastian Korn
SCTBB
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sabato 22 settembre 2007

C'è posta per noi (7)

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Un'altra amica:

Marina del coro polifonico "Basso Continuo" di Cavezzo (MO), attacca una marea di partiture corali, di vario genere.

Grazie.

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Partiture:
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Poesia di E.A.Poe
Musica di G. M. Althaus
SSCTB
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di Cole Porter
SCTB
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di Freddy Mercury
SCTB
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arr. Jan Johansson
SCTB
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di ???
SCB
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di D.Weiss e B.Thiele
arr. R. M. Campos
SCTB
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di J. Lennon
SCTB
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di Merle Travis
arm. Luigi Bottazzi
SCCTB
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di Oswaldo Mendéz
arm. Edgar Quinonez
SCTB
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anonimo sec. XVI
SCT
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adat. D. Casares
SCTB
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arr. K. Rego
SCTB
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arr. Manuel Massoti
SCTB
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Francisco Guerrero
SCTB
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di Cobian - Cadicamo
arm. Dante Andreo
SCTB
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arr. B. S. Sandoval
SCTB
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musica di P. Marti
parole di E. Alkhat
TTBB
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J.S.Bach
SCTB
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arm. T. Visioli
SCTB
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arm. T. Visioli
SCTB
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lirica di San Francesco d'Assisi
musica di Danilo Santilli
SSC
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arm. Mario Macchi
SCTB
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di Ortelli - Pigarelli
adat. per coro misto Mario Macchi
SCTB
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arm. L. Denza
SCTB
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di Roberto Russo
SCTB
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Negro Spiritual
Varnavà - Ceragioli
SCCB
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arr. Pietro Mussino
SCTB
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arm. Julio Dominguez
SCTB
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Negro Spiritual
SCTB
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testo di Rainoldi
musica di C. Akepsimas
arm. Primo Iotti
SCTB
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musica di Franz Gruber
arm. G. Mignemi
SCTB
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musica di I. Berling
arm. Hector MacCarthy
SCTB
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musica di Angelo Branduardi
elab. G. Mignemi
SCTB
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mercoledì 11 luglio 2007

La pastora e il lupo

(Nigra 69)
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"...La vicenda dell'agnello della pastora recuperato vivo dalla pancia del lupo affamato per opera di un ardito cavaliere ha un'origine assai antica.
La prima versione nota è addi­rittura in latino (« Lucis orto si­dere ») ed è stata rintracciata, secondo quanto riferisce il Ni­gra, da Puymaigre al n° 119 dei « Carmina Burana », un mano­scritto medievale del XIII secolo di poesie latine e tedesche con­servato nel monastero di Bene­dictbeuern nell'Alta Baviera e pubblicato per la prima volta a Stoccarda nel 1847 e successiva­mente a Breslavia nel 1883.
Si tratta dell'opera di uno dei tanti « clerici vagantes », sorta di studenti che vagabondavano nel Medioevo da una università all' altra.
Ma la sua origine letteraria è stata smussata col passar del tempo dalla elaborazione popo­lare e in particolare nelle versio­ni toscane si ritrova la testimo­nianza della mentalità e dei co­stumi del popolo laddove la pa­stora, richiesta di un bacio dal cavaliere, gli raccomanda di parlar piano ché altrimenti, se qualcuno lo sentisse, la sua re­putazione di ragazza sarebbe ro­vinata e non troverebbe più ma­rito."

Da “Canzoni Toscane” – Claudio Malcapi – 1981
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Partiture:
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Due piemontesi
arm. A. Benedetti Michelangeli
TTBB
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arm. Gianni Malatesta
TTBB
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una toscana
arm. Claudio Malcapi
TTBB
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e sette versioni del trentino
arm. Luigi Pigarelli
TTBB
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Nunzio Montanari
TTBB
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La pastora
arm. Cristian Gentilini
TTBB
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La pastora
arm. Fernando Mingozzi
TTBB
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La pastora
arm. Mino Bordignon
TTBB
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arm. Gianni Malatesta
TTBB
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arm. Teo Usuelli
TTBB
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domenica 3 giugno 2007

Il grillo e la formica

(Nigra 127)
Questo notissimo canto narrativo già pubblicato fin dalla metà del secolo scorso e diffuso in tutto il nord e centro Italia si prende gioco del piccolo mondo degli insetti semplicemente traspo­nendovi i pensieri, sentimenti ed azioni degli uomini.
Giannini lo cataloga fra le « novellette », Fornari riferisce che è tuttora usato come « giro­tondo » nei giochi infantili.
Il canto può avere due svolgi­menti: uno tragico, con la morte del grillo subito dopo le nozze, scandita dal rintocco delle cam­pane a riprese successive; uno lieto, in cui gli sposi poveri in canna vengono aiutati a met­ter su casa da una schiera di altri animali che forniscono genero­samente chi il letto, chi il mate­rasso, chi il cuscino, o il pane, l'acqua, il vino, la carrozza, i cavalli, i servitori e via dicendo.
C'è anche qualche versione (Ferraro, Priore) in cui i due svolgimenti sono riuniti.
Da “Canzoni Toscane” – Claudio Malcapi – 1981
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Partiture:
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Una versione trentina
arm. Luigi Pigarelli
TTBB
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una versione veneta
arm. Gianni Malatesta
TTBB
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Ed una toscana
arm. Claudio Malcapi
TTBB
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martedì 1 maggio 2007

Convegno notturno

(Nigra 76)
Le canzoni italiane, provenzali, francesi e catalane, che si aggi­rano sul tema della domanda per parte del galante d'un convegno notturno, possono dividersi in tre classi.
Prima classe. Convegno promesso e fissato, ma poi, all'atto, non concesso;
Seconda. Convegno promesso e accordato;
Terza. Nessuna promessa e nessuna concessione di convegno.Cominciamo da quest'ultima classe. Ad essa appartiene la lezione d'Oleggio, raccolta da Domenico Buffa e pubblicata da Marcoaldi col titolo L'onesta scortese'. Il galante va a passeggiare la sera sotto le finestre di Maria, bussa alla porta e chiede di entrare. Maria ri­sponde che non ha mai aperto di notte, né aprirà. È scalza, in carni­ciuola. Il galante stia di fuori finché sia giorno. Questi si adira. La ragazza dice, che se è abbandonata morrà di cordoglio. Ma l'onore le è caro quanto l'amore. Abbia pietà di lei. Allora il galante si rav­vede; vorrebbe far pubblica la di lei scortesia in lode del di lei onore. Le dà la buona sera. Domani porterà l'anello e la sposerà. È una bella e onesta canzone che fa onore al popolo che la canta. Fu ripro­dotta nel Nipote del Vesta-Verde di Cesare Correnti del 1856. Una lezione monferrina è nella prima raccolta del Ferraro, e una istria incompleta e scorretta, è in quella dell'Ive (1).
Uno strambotto, pubblicato da Casetti e Imbriani, offre, ma meno bene, la stessa situazione (2).
Alla seconda classe appartengono le lezioni veneziane pubblicate da Bernoni, la marchigiana da Gianandrea, la emiliana di Cento da Ferraro, l'umbra da Mazzatinti (3). In queste la donna si chiama Ca­tina, Catarina (in quella di Cento Bettina). Essa accorda il convegno, introduce l'amante in camera. La madre, o il padre, se ne accorge. Essa dice che è il fornaio di casa, o la sorella. E quando è rimprove­rata per aver introdotto l'amante, risponde : lasciate dire alla gente quel che vuole; io voglio amare chi m'ama.
A questa classe spetta pure la romanza catalana Don Ramon y Magdalena (4) .
La terza classe comprende tutte le piemontesi qui pubblicate, uno strambotto pubblicato da Casetti e Imbriani (5), e una guascona della raccolta di Bladé (6). Nelle lezioni piemontesi la bella Giuseppina, Giovanna o Caterina, richiesta dal galante, gli dà convegno per la sera in casa. Ma venuta la sera e arrivato il galante, non gli apre la porta, colla scusa che è scalza e in camiciuola, e che la madre, essendo il padre assente, dorme con lei. Il galante non ammette la scusa e si crede burlato. In qualche lezione c'è scambio d'acerbe parole.Nella lezione guascona, la bella Marion si ride malignamente del galante che è di fuori al gelo, coi ghiacciuoli alla veste. Essa gli dice : — Hai tu sentito l'usignuolo che canta la ture lan lure? Egli passa la notte al freddo. Hai tu sentito la ghiandaia e il rigogolo, che cantano la tran lan lare? Essi passano la notte alla rugiada. Così, mio povero Giuseppe, tu sei l'uccello di Marion; danza, se vuoi, in mezzo al ghiaccio, e cantami una bella serenata. — Altre lezioni fran­cesi, una della Franca Contea pubblicata da Buchon, una normanna da Ch. Benoist, una franco-brettone da Ad. Orain e tre bressane da Guillon (7) , partecipano un po' a tutte le tre classi. L'amante si pre­senta di sera o di notte alla porta della bella e chiede d'entrare. Essa risponde che non apre la porta a mezzanotte (o che non ha la chiave) e che c'è in casa, coricati, il padre e la madre. Vada sotto la finestra presso il di lei letto. L'amante ci va. È coperto di neve e ha fango fino ai ginocchi. La bella, mossa a pietà, va a prendere il mantello del padre per gettarglielo sulle spalle. Nella lezione normanna, il padre ode il discorso e minaccia la figlia di metterla in convento. Ma essa dichiara che non ci vuol andare e che preferisce, naturalmente, un uomo di suo gusto a tutte le vecchie devote del monastero. Nella le­zione della Franca Contea e nella franco-brettone l'innamorato si lagna che i cani di casa gli abbaiano contro, e par che dicano in loro linguaggio : garzone, tu perdi il tuo tempo. Questa e una delle bres­sane hanno poi finali diversi. La canzone è anche ricordata da Rathery (8).
1 Ferraro, C. pop. monf., 62. — Ive, 323.
2 Casetti e Imbriani, 1, 48.
3 Bernoni, Nuovi c. pop. venez., 9; Tr. pop. venez., 28. — Gianandrea, 279. — Ferraro, C. pop. di Ferrara ecc., 65. — Mazzatinti, 291.
4 Milà, Romancerillo ecc., 188.
5 Casetti e Imbriani, 1, 47.
6 Bladé, Poés. pop. de la Gasc., II, 196.
7 Buchon, 83. — « Romania », XIII, 433. — 329, 333, 399. — Rolland, Recueil ecc.,
v, I.
8 « Moniteur universel », 27 maggio 1853, n. 147.
Da "Canti popolari del Piemonte" - Costantino Nigra - Einaudi
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Partiture:
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Una versione emiliana per coro maschile
arm. Andrea Mascagni
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Un'altra emiliana per coro misto a 6 voci
arm. Giorgio Vacchi
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Una toscana per coro a voci virili
arm. Claudio Malcapi
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due versioni per coro maschile appartenenti alla seconda classe del "Convegno notturno"
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e una trentina
arm. Luigi Pigarelli
TTBB
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lunedì 23 aprile 2007

L'uccellino del bosco

(Nigra 95)
L'argomento di questa breve canzone, come pure il suo modo di procedere per domande e risposte, sono della piú schietta indole popolare. L'uccellino del bosco, a cui la musa popolare confida cosí sovente i suoi secreti, prende il volo e va a posarsi sulla finestra della bella. Che cosa le porta? Una lettera. E la lettera che cosa dice? Dice che si mariti. Ma la donna risponde che si è maritata ieri e che oggi già se ne pente. Compara la sua vita presente alla passata, e conchiude con un'acclamazione alla libertà.
La canzone è sparsa in tutta l'alta Italia. Una lezione d'Oleggio (dialetto lombardo) fu raccolta da Domenico Buffa e pubblicata da Oreste Marcoaldi nel 1855, poi una veneta fu raccolta da G. Widter e pubblicata da Adolfo Wolf, una veneziana fu pubblicata da Giu­seppe Bernoni, una monferrina e una emiliana da Giuseppe Fer­raro In tutte vi è identità sostanziale e spesso formale.
Da "Canti popolari del Piemonte" - Costantino Nigra - Einaudi
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Partiture:
sette armonizzazioni tutte per coro a voci virili
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una veneta
arm. Loris tiozzo
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una trentina
arm. Paolo Bon
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una emiliana
arm. Giorgio Vacchi
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un'altra veneta
arm. Giorgio Vacchi
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un'altra trentina
arm. Luigi Pigarelli
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ancora Veneto
arm. Gianni Malatesta
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Piemonte
Quel uselin del bosch
arm. Gianni Malatesta
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sabato 21 aprile 2007

Emigranti...


...I canoni fondamentali dei canti di emigrazione prescindono, in realtà, dalla specificità dell’argomento. Nel senso che esistono canoni generali: sono canti di lavoro, canzoni d’amore e canti che esprimono fondamentalmente la nostalgia...
...sul finire dell’Ottocento, la corsa all’America. Un immenso territorio al di là dell’Oceano, tutto da "riscoprire", e che può offrire grandi opportunità. La "Merica" diventa anche l’ancora di salvezza per gente che in Italia non vede futuro...
Prof. Emilio Franzina
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Partiture:
Ecco un po' di materiale

arm. Renato Dionisi
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E' partita una nave
arm. Giorgio Vacchi
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arm. Paolo Bon
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Io parto per l'America
arm. Giorgio Vacchi
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la stessa versione per coro a voci miste
arm. Giorgio Vacchi
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arm. Antonio Zanon
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arm. Gianni Malatesta
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arm. Nunzio Montanari
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arm. Teo Usuelli
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una per coro femminile
arm. Stefano Da Ros
SSMC
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arm. Giorgio Vacchi
TTBB
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arm. Luigi Pigarelli
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